In viaggio verso la Liguria…con i suoi sapori!

Il mio paese si trova in provincia di Alessandria, quindi in Piemonte, ma è anche talmente vicino alla Liguria da averne assorbito buona parte delle tradizioni: culturali, dialettali e anche culinarie. Mangiamo farinata, in mezz’ora di auto siamo a Genova e diciamo “belin” ogni tre parole. E soprattutto facciamo colazione pucciando la focaccia calda nel caffé, cosa che lascia sempre basite le amiche lombarde! Ma per noi è normale così, e la focaccia – diciamocelo – è buona in ogni modo! Per questa ragione ho deciso di provare a farla a casa, così da potermi togliere lo sfizio tutte le volte che volevo.

Per la ricetta, mi sono servita dell’utilissimo libro di colazioni di Barbara Toselli, “Facciamo colazione?”, che riunisce tantissime ricette dolci e salate moooolto gustose.

Buona fügassa a tutti!

Per la focaccia:

  • 450g di farina
  • 15g di lievito di birra fresco o 6g di lievito madre secco
  • 260ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaio di sale
  • due cucchiai di olio

Per la salamoia:

  • 60g di olio extravergine di oliva
  • 40ml di acqua
  • 10g di sale

Per prima cosa sciogliamo il lievito con lo zucchero e un pochino di acqua tiepida presa dal totale. Quando si sarà attivato, mescoliamo farina, acqua, olio, sale e lievito; mescoliamo per amalgamare e lasciamo riposare l’impasto. La ricetta originale dice di farlo riposare 25 minuti coperto da un canovaccio, io ne ho attesi 45.

Dopo l’attesa, ungiamo bene una teglia (io ho usato una tortiera a cerniera), versiamoci l’impasto e lasciamolo riposare per altri 25 minuti (o altri 45 come ho fatto io) sempre coperto. Dopo, stendiamo l’impasto con le dita un po’ unte di olio e ripetiamo ancora una volta i tempi di attesa (25 o 45 minuti, coperto da un telo).

Prepariamo la salamoia mescolando tutti gli ingredienti insieme. Io ho dimezzato le quantità perché preferisco la focaccia poco unta.

Creiamo con le dita i “buchi” sulla superficie della focaccia, spennelliamo con la salamoia e facciamo riposare per l’ultima volta (sempre 25 o 45 minuti, questa volta senza telo). Nel frattempo accendiamo il forno a 220°, quando sarà caldo inforniamo la teglia e cuociamo per circa mezz’ora.

Sforniamola e divoriamola ancora calda, sarà squisita!

Grazie ancora al libro di Barbara per l’utilissima ricetta!

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