Si torna a camminare: l’anello del Monte S. Vito.

L’ultima escursione “legale” è stata l’8 marzo, quando siamo andati alla chiesa abbandonata di Rivarossa (trovate l’articolo qui); poi prima il Piemonte e infine tutta l’Italia è stata chiusa in casa e noi ci siamo ritrovati a dover sognare le nostre camminate in mezzo alla Natura. Finalmente domenica scorsa abbiamo deciso di uscire di casa – sempre rispettando le normative di sicurezza – per approfittare della possibilità di “effettuare sport all’aperto”. Siamo così tornati a fare escursioni nelle nostre Valli!

Abbiamo scelto come destinazione il Monte San Vito, in prossimità dello splendido paesino di Garbagna, e il breve percorso che porta ad Alosio e la sua torre.

Il percorso di per sé è poca cosa: saranno a dir tanto 3km e circa tre ore di camminata, ma l’effetto benefico del tornare a passeggiare all’aria aperta si sente subito! Dopo aver lasciato il borgo di San Vito ci troviamo infatti subito immersi in uno splendido paesaggio in piena fioritura: è tutto verde, e colorato di fiori, e la vista dal Monte (che pure è alto neanche 700mt) si apre sull’Appennino. Sappiamo che quella è la dorsale tra la nostra Val Borbera e la vicina Val Curone e che laggiù, da qualche parte, c’è il nostro celebre Monte Giarolo (dove siamo stati).

Attenzione però: scendendo dalla “vetta” del Monte, si rischia di condividere il percorso con la pista da MTB. Camminiamo infatti su una discesa ripida e ben battuta, dove alcune rampe ci lasciano immaginare i salti che potrebbero fare i bikers quaggiù! Conclusa in fretta la pista condivisa, finiamo su un bel sentiero largo e ghiaioso, con parecchie aree di sosta attrezzate: scopriamo che è un percorso da cicloturismo intitolato a Fausto Coppi, il “campionissimo” delle nostre zone.

Castellania, il paese dove Coppi è nato, è infatti vicino alla meta della nostra breve passeggiata, Alosio, dove arriviamo seguendo la sterrata che – a un certo punto – costeggia un bel vallone scosceso nel quale risaltano le marne argillose di Sant’Agata Fossili. E’ una gola bianca e ripica che, vista dall’alto, fa una certa impressione!

Arrivati ad Alosio ci fermiamo all’ombra della piccola chiesetta dove, tra una posizione di yoga e un panino per pranzo, ci riprendiamo dal caldo torrido della giornata quasi estiva. Al ritorno riprendiamo la stessa strada, evitando solo la pista da bikers e preferendo circumnavigare le pendici del monte; quando torniamo alla macchina il cielo si è rannuvolato parecchio e un’ora dopo l’arrivo a casa, inizia a piovere.

A casa, ci godiamo la pioggia davanti alla finestra aperta, riguardando insieme le foto della giornata.

Per la ricerca di escursione da giornata in zona ci serviamo dell’utilissimo libro “A un passo dalla vetta”, di Cristiano Zanardi. Consigliato!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...