Schwarzwald: Rotenbachschlucht (vi sfido a pronunciarlo) e casa.

E’ l’ultimo giorno di vacanza qui nella Foresta Nera, così cerchiamo un ultimo trekking da fare nei boschi prima di prepararci per la partenza. Il prescelto è il Rötenbachschlucht, percorso dal nome impronunciabile che ci porta nei sottoboschi, seguendo il corso di un fiume. Il trail è lungo circa 11km (con dislivello di 270m) e prevediamo di completarlo in quattro ore.

Dopo un po’ di panico iniziale in cui ci sembra di aver bucato le gomme – ma fortunatamente hanno solo perso della pressione – partiamo per il nostro giro. Attraversiamo la foresta, sotto gli alberi umidi e ricoperti di muschio: il torrente si è nascosto in profondità tra le “montagne” e noi continuiamo a scavalcarlo passando su ponti e stretti passaggi. Data la bella giornata, incontriamo parecchi escursionisti, tutti intenti a fotografare lo scorrere impetuoso dell’acqua!

Il Rötenbachschlucht offre agli amanti della natura e agli escursionisti una vista incredibile, in grado di mostrare davvero la ricca biodiversità della Foresta: fitti boschi, insenature selvagge, sentieri rocciosi e imponenti cascate. Ma non solo! Infatti lungo il tratto iniziale, viene segnalato un sentiero occupato dalle formiche: lungo la strada sono segnalati decine e decine di formicai brulicanti di insetti!! Li guardiamo da distante – ci fanno un po’ impressione, sono così grossi – e stiamo ben attenti a non calpestarne altri nel sottobosco.

Durante il tour scopriamo anche piccoli rifugi o bivacchi immersi nel bosco. Uno di questi, abbandonato (ma sicuramente ancora utile nel caso di un improvviso acquazzone) ha il tetto completamente verde, rendendolo quasi indistinguibile dal paesaggio. L’ultimo tratto del sentiero, poi, è una meraviglia: sembra la foresta di Excalibur per vividezza e ricchezza della vegetazione. Ci dispiace dover abbandonare queste strade verdi…

Concluso il trekking, andiamo a fare l’ultima spesa: ci carichiamo di birre tedesche e speck, da portare a casa come regali, e ci fermiamo in una piazzola tranquilla vicino alla cittadina di Rothaus, dove si trova la fabbrica dell’omonima birra. Accanto a noi c’è un T6 nuovo di pacca con alla guida due signore che potrebbero tranquillamente essere le nostre nonne, e tre cani! Ci abbaiano curiosi mentre ci posteggiamo e ci laviamo, per non parlare di quando iniziamo a tagliare lo speck per la cena…! Le nonne continuano a richiamarli indietro e scambiano qualche parola in italiano con noi, poi tornano al loro furgone. Le vediamo tentare di alzare il tetto a soffietto (chapeau, signore!) e prepararsi per la notte. Il mattino successivo si svegliano un’ora dopo di noi e per colazione sentiamo profumo di wurstel alla brace… Noi pensavamo di star bene, ma decisamente loro stanno meglio di noi!

Alla fine è ora di partire. Arriveremo di sera in Val D’Aosta, e a casa il giorno dopo ancora. Foresta Nera, ci mancherai!

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