Impatto ambientale: anche noi cerchiamo di essere eco-friendly.

In un momento storico in cui la sensibilizzazione per la protezione dell’ambiente è cosa nota – e giusta – anche noi, nel nostro piccolo, stiamo tentando di cambiare tante piccole abitudini per essere il più possibile eco-friendly. Proprio noi, che amiamo così tanto stare immersi nella natura incontaminata, vogliamo fare la nostra parte nella difesa della Terra. Non siamo nessuno, nel senso che non siamo di certo esperti in materia e tutto quello che facciamo e diciamo è dettato dal comune buon senso e dal semplice studio dei prodotti online. Ma comunque vorremmo dare qui qualche suggerimento su come provare ad essere più ecologici senza per forza dover cambiare stile di vita: bastano piccoli accorgimenti per ridurre la spazzatura casalinga e gli sprechi inutili.

Ecco qui cosa facciamo a casa io e Simone.

** post in continuo aggiornamento **

1- Innanzitutto abbiamo sostituito tutta la “carta” con l’alternativa biodegradabile: fazzolettini, carta igienica, asciuga tutto e tovaglioli, ognuno di questi è ora compostabile (stando alla descrizione letta sulla confezione, anch’essa riciclabile). Inoltre, facendo la spesa al supermercato, cerchiamo il più possibile di evitare le confezioni in plastica e alluminio, preferendo gli alimenti sciolti o quelli confezionati in vetro e cartone (più facili da riciclare).

2- Leggendo e informandoci, abbiamo scoperto che la fibra di bambù, oltre ad essere intrinsecamente biologica poiché di origine vegetale, è anche per sua natura antibatterica e disinfettante. Per questa ragione abbiamo sostituito le spugne per lavare i piatti con quelle in fibra di bambù. Abbiamo subito notato una maggiore qualità del prodotto rispetto alle classiche spugne sintetiche e una maggiore resistenza! Così soddisfatti, abbiamo acquistato anche i cotton fioc biodegradabili: con astina in bambù e testa in cotone (e confezione in cartone riciclato), sono la versione eco dei classici bastoncini da supermercato.

3- Un’idea valida per sostituire le pellicole plastiche alimentari è l’involucro in cera d’api. Simone li aveva visti in Nuova Zelanda e ora li abbiamo anche noi! I fogli sono composti di cera d’api, olio di jojoba organico, resina di alberi biologici e puro cotone organico, rendendo questi involucri perfetti per avvolgere e chiudere i cibi freschi senza contaminarli, e soprattutto, si possono riutilizzare. Quindi addio agli sprechi! Noi ci avvolgiamo i panini per i pranzi al sacco, chiudiamo confezioni aperte e ci avvolgiamo gli alimenti (attenzione, non la carne). Sono perfetti per il frigo.

4- Per evitare di avere il bagno pieno di detersivi differenti, e quindi per smettere di buttare una confezione dopo l’altra dopo l’uso, abbiamo deciso di provare l’EcoEgg. Si tratta un detergente ecologico per la lavatrice prodotto da un’azienda britannica, il cui utilizzo riduce al massimo le emissioni e l’impatto negativo sul pianeta. Infatti la confezione a forma di uovo contiene delle sfere di origine minerale che agiscono indebolendo i legami tra sporco e tessuto, senza avere al suo interno agenti chimici aggressivi e dannosi. Inoltre l’uovo si può riutilizzare fino a 720 lavaggi! La nostra esperienza conferma l’effettiva pulizia dell’EcoEgg: funziona bene ed è realmente efficace.

5- Chi è certo della potabilità dell’acqua di rubinetto, può eliminare i cartoni dell’acqua utilizzando brocche e bottiglie in vetro riutilizzabili; idem per chi si porta l’acqua in ufficio o in palestra. Basta una bella borraccia e si evitano gli sprechi di bottiglie di plastica. Noi, ad esempio, utilizziamo le borracce in titanio del nostro sponsor, Vargo Outdoors.

6- Simone sfrutta il car sharing per andare a lavoro, raggruppando qualche collega per andare insieme e usare un’unica auto a turno. Io, invece, vado a lavoro in bicicletta: è comoda, pratica e salutare. E si posteggia ovunque senza rischiare una multa!

7- Se siete appassionati di moda, come la sottoscritta, il mio suggerimento è di sfruttare il trend attuale del vintage per acquistare capi usati e di seconda mano, riducendo quindi l’impatto dei marchi di fast fashion e ridando nuova vita a fibre tessili che altrimenti verrebbero buttate. Basta andare su Depop e su Etsy, o nei mercatini in giro per l’Italia, per trovare vestiti e accessori di ogni genere. Da segnalare, l’iniziativa di H&M che invece sfrutta tessili vecchi per la collezione ecologica H&M Conscious.

8- Il prossimo acquisto eco sarà il sacchetto per lavatrice Guppyfriend, ideale per il lavaggio di capi sintetici. Tutti sappiamo del problema delle microplastiche rilasciate dai capi e dai materiali sintetici nell’acqua; ebbene, il sacchetto per lavatrice, in materiale riciclabile, ha una maglia talmente sottile da riuscire a catturare buona parte delle fibre rilasciate in lavatrice. Una volta completato il lavaggio, basta pulire il sacchetto e buttare le fibre nella spazzatura!

9- Per le donne che vogliono smettere di essere schiave degli assorbenti (e delle loro folli tasse), una valida alternativa è la coppetta mestruale. In silicone medico, è igienica e riutilizzabile, adatta a tutti gli sport e a tutte le attività. Basta pulirla e sterilizzarla per averla pronta all’uso. Provate a pensare a quanti assorbenti e tamponi usate normalmente in un anno…ecco, ora avreste solo una singola coppetta. Non solo questione di ecologia, quindi, ma anche di risparmio! OrganiCup, come recita lo slogan, dura anni e non ore.

Qui si potrebbe continuare con tantissime altre idee e suggerimenti per ridurre gli sprechi, quindi vi chiedo: voi che cosa fate per mitigare l’impatto ambientale? Avete consigli da darci?

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