Una mattina alla Sacra di San Michele.

La Sacra di San Michele è un complesso architettonico religioso – simbolo della regione Piemonte – situato in cima al monte Pirchiriano, in Val di Susa (a circa 40km da Torino). Il lunedì di Pasquetta, dato il tempo grigio che già ci aveva accompagnati domenica lungo una breve escursione a Nus, abbiamo deciso di andare a vedere da vicino la sua magnificenza!

Sapevate che lo scrittore Umberto Eco si è ispirato proprio alla Sacra per il suo libro Il nome della Rosa? Si tratta, nella realtà, di una storica abbazia costruita attorno all’anno 1000 e dedicata all’Arcangelo Michele. Inoltre la splendida chiesa si trova lungo la nota via Francigena, oltre che su un percorso di pellegrinaggio che da Mont Sain-Michel in Francia finisce a Monte Sant’Angelo in Puglia!

L’abbazia si affaccia su un panorama incredibile, che nonostante il grigiume della giornata ha dato spettacolo di sé: dalla terrazza panoramica si può infatti estendere lo sguardo sull’intera Val di Susa, fino alla zona di confine tra Alpi Cozie e Pianura Padana.

Si arriva in cima al monte seguendo una stretta stradina costellata di posteggi – noi, scioccamente, abbiamo proseguito fino all’accesso dell’abbazia, trovandoci davanti una gran folla e tutti i parcheggi occupati! Attenzione che la strada è a SENSO UNICO: nonostante molti automobilisti se ne fregassero causando ingorghi (a rischio incidente), da una parte si sale e dall’altra si scende; lungo la strada si può comunque posteggiare, basta usare un po’ di criterio, e così abbiamo fatto.

La visita è breve, si passeggia lungo le mura e attorno ai torrioni (come quello diroccato della Bell’Ada) per godere della vista della valle e, da sotto, dell’imponenza della struttura scolpita nella roccia. La chiesa, invece, è molto semplice e spoglia, ben diversa dalla maestosità della Sacra vista da fuori! C’è anche la possibilità di visitare le cappelle ma, data la coda chilometrica che percorreva tutto il perimetro della chiesa, abbiamo preferito evitare di sottoporci ad un simile supplizio.

Che siate credenti o no, vale la pena visitare la Sacra per il suo aspetto imponente e grandioso. La roccia, le torri e la vista che si gode da lassù regalano alla Sacra un’aura di sacralità che trascende il puro significato religioso: ci si trova davanti ad arte monumentale.

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