Il mare da Punta Martin.

Tornati dal Grande Viaggio Invernale in Cile (qui trovate l’ultimo articolo), ripreso il fuso orario corretto e completato il ciclo di lavatrici post viaggio-un-mese-con-la-stessa-roba-addosso, siamo tornati con i piedi per terra e abbiamo ricominciato le nostre esplorazioni dei dintorni. I primi di marzo abbiamo approfittato di una splendida domenica soleggiata per andare a vedere Punta Martin, una cimetta di mille metri nel genovese, dalla quale si può godere di un panorama spettacolare. Infatti, pur essendo situata nei colli ben alle spalle di Genova, nei giorni fortunati da Punta Martin è possibile estendere lo sguardo fino al maree al porto di Voltri.

Decidiamo di partire dai Piani di Praglia lungo un sentiero di una dozzina di km piuttosto semplice. E’ una bella passeggiata “da domenica” e infatti troviamo il sentiero piuttosto frequentato da famiglie, joggers e proprietari di animali. Da segnalare il fatto che è anche facilmente percorribile in bici – e ora che ho una super mountain bike, potrebbe essere una bella meta per qualche giro in compagnia.

Il vento si fa sentire subito (ce lo portiamo dietro dal Cile) ma data l’esposizione del sentiero, non possiamo aspettarci di meno. Le colline sono brulle e punteggiate di alberi, oltre ai quali si muovono continuamente le nuvole. Qui infatti si incontrano/scontrano i fronti che arrivano dal mare con quelli che scendono dalle “montagne”, creando nuvoloni e un cielo sempre turbolento.

Purtroppo c’è un po’ di foschia in lontananza ma riusciamo comunque a godere della prima splendida vista dalla Colla del Proratado, da dove iniziamo a distinguere il luccicare del mare. Il sentiero continua come facile falsopiano e intanto arriviamo alla sbarra che indica l’ingresso nel Parco Urbano di Punta Martin, poco dopo invece incrociamo il bivacco del Monte Pennello. Ci fermeremmo volentieri, ma la piccola struttura è presa d’assalto da passeggiatori in gita e quindi proseguiamo chiacchierando e facendo foto. A quel punto iniziamo a vedere la Punta!

E’ un roccione triangolare e appuntito che, visto in lontananza, appare ripido e impervio. Ma non temete! La stradina che sale per pochi metri sulla rocca è facile e per niente spaventosa come sembrava, anzi, è una meraviglia camminare tra le nuvole fino alla classica croce di metallo sulla cima di Punta Martin. Lì sopra tira vento forte e purtroppo il mare continua ad essere coperto dalle nuvole, ma si sta bene e il sole ci riscalda i volti. Scendiamo con le giacche gonfie di vento e riprendiamo la stessa via dell’andata per tornare alla macchina. Questa è la prima “scalata” italiana dell’anno e, a modo suo, anche il primo mare nostrano!

DETTAGLI:

  • 12km andata e ritorno, da Ceranesi a Punta Martin, dislivello di 300m.
  • percorso prevalentemente piano e facilmente percorribile in 3/4 ore totali, il tutto ben segnalato.
  • dotatevi SEMPRE di tutta l’attrezzatura necessaria per un’escursione, anche di facile entità: scarponcini, acqua e snack vari, bastoni da trekking per sentirsi più sicuri durante il cammino.



3 commenti Aggiungi il tuo

  1. emmavittoria1 ha detto:

    La prossima volta prova a passare dal Turchino, merita!

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  2. emmavittoria1 ha detto:

    E se vuoi far davvero fatica, parti da Acquasanta 😊

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    1. Me li segno!! Grazie!

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