Madrid: le altre attrazioni.

Dopo il giro raccontato nello scorso articolo, e dopo una sana penichella post pranzo, decidiamo di rimetterci in marcia. Il caldo e tranquillo pomeriggio ci accompagna fino al Parque del Oeste (Parco dell’Ovest), vicino a Plaza de España. E’ un luogo molto amato dai locali, perfetto per rilassarsi e per godere di una splendida vista sul Palazzo Reale e la vicina Cattedrale dell’Almudena.

All’interno del parco sorge il Tempio di Debod, un vero tempio egizio! Il tempio risale al II secolo a.C. e fu un regalo dell’Egitto per ringraziare la Spagna dell’aiuto nella salvaguardia dei templi sacri messi in pericolo dopo la costruzione della diga di Assuan. Trasportato a Madrid, fu ricostruito in modo da rispettare l’orientamento originale, cioè da est a ovest. Al momento della nostra visita il tempio era chiuso, ma ricordo di esserci stata dentro e di aver ammirato affascinata questa scultura egizia in terra spagnola.

Passeggiando lungo il parco, ci soffermiamo ad ammirare la vista sulla città e andiamo quindi verso il Palazzo Reale e la Cattedrale dell’Almudena. Il Palazzo è la residenza ufficiale della famiglia reale anche se al momento è usato esclusivamente per le cerimonie e le conferenze ufficiali, mentre i reali vivono nel Palazzo della Zarzuela, in periferia. La visita al Palazzo è possibile, ma bisogna prenotarla per tempo; inoltre è molto caratteristico assistere al cambio della guardia! Ci arriviamo attraversando i Giardini de Sabatini, situati dove un tempo stavano le scuderie, e salendo una scalinata monumentale che dà sul viale del Palazzo.

Assistiamo al calare del sole nella piazza tra il Palazzo Reale e la Cattedrale e poi ci incamminiamo verso Plaza Mayor, la famosissima piazza centrale con i palazzi dipinti di rosso e Puerta del Sol, verso il nostro albergo.

Noi abbiamo già visto molte delle attrazioni cittadine e quindi, in questo viaggio, vogliamo dedicare il nostro sguardo ad altre zone. Come ad esempio Casa de Campo, che visitiamo il penultimo giorno, ed che è il più grande parco cittadino (cinque volte Central Park!). E’così grande ma così grande che dentro c’è persino un monte, il Monte del Pardo, sul quale è possibile fare delle escursioni. L’intera superficie del parco sembra essere lontana ed isolata dalla città, e la sua natura incontaminata lo rende perfetto per una piacevole camminata nel verde. Casa de Campo accoglie anche numerose installazioni: come il luna park, uno zoo, la teleferica che lo collega al Parco de Oeste e il Batan (un recinto tradizionale per tori).

La sera, dopo la gita, ci stiamo riposando in camera quando all’improvviso scoppia il temporale! Il diluvio non si ferma e quindi, per cena, facciamo una corsa al ristorante basco dietro il nostro albergo, dove assaggiamo le specialità locali e stagionali, e il vino tinto (rosso). Mercoledì, il nostro ultimo giorno, avremmo ancora la mattinata libera, ma la pioggia ci perseguita e La Tabacalera, un centro di arte contemporanea che avevamo intenzione di visitare, apre SOLO a mezzogiorno e così decidiamo di prendere la metro e andarcene già in aeroporto!

Siamo riusciti a vedere tante cose, quasi tutto quello che volevamo (tranne, purtroppo, il Parque del Capricho, chiuso senza alcun preavviso) e a rilassarci godendoci la breve vacanza. I nostri giri sono sempre diversi da quelli descritti dalle guide, ma che importa, l’importante è poter staccare dal tran tran quotidiano, prendere un aereo e volare dove ci porta il cuore!

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