Da Madrid a Toledo.

La domenica io, Simone e Christine abbiamo preso il treno dalla stazione di Atocha e siamo partiti per Toledo. Come avevo spiegato nello scorso articolo, il treno è il mezzo migliore per viaggiare nei dintorni della città! Economico, veloce, pratico e…bellissimo: il nostro treno era più confortevole di un freccia rossa o di una prima classe (credetemi, dopo anni di viaggi in treno so di cosa sto parlando!). Dopo i rigidi controlli al check in, saliamo in classe turistica e ci sediamo sulle comode poltroncine; in un attimo, giusto il tempo di leggere due cose sulla guida, e siamo a destinazione!

Già la stazione di Toledo ci dice qualcosa della sua storia moresca: le pareti sono finemente lavorate, ghirigori e maioliche colorano e abbelliscono l’intero edificio. Toledo era stata infatti prima città romana, che l’avevano scelta per la sua posizione strategica (in cima ad una collina e circondata dal fiume Tago) e successivamente araba, che recuperarono il bellissimo Ponte de Alcantara, visibile dalla passeggiata che collega la stazione al centro cittadino.

Prendiamo la salita panoramica che, tornante dopo tornante, ci porta alla cittadella. Merita, durante la salita, soffermarsi a guardare le cinte murarie che occhieggiano sopra la città e i tetti, rossi, pieni di balconcini e terrazzi.

Avendo circa quattro ore di tempo, abbiamo deciso di concentrare il nostro giro (che come al solito inizia con delle destinazioni precise e poi diventa un semplice vagabondare per le stradine meno trafficate) nel centro, attorno alla Fortezza de Alcazar. L’edificio è maestoso visto da fuori e costruito intorno ad un cortile interno con archi e colonne. Durante la guerra civile spagnola fu teatro di una terribile battaglia tra insorti franchisti ed esercito di stato; ora è sede della biblioteca ed è museo dell’esercito.

Altra tappa imprescindibile è l’altrettanto famosa Catedral de Toledo, capolavoro dello stile gotico spagnolo e ricca di opere d’arte al suo interno. Varrebbe la pena visitarla, ma attenzione che (come tutto in Spagna) apre tardi! La calle che porta alla Cattedrale è sovrastata da un arco – iper fotografato – e al di sopra si erge il meraviglioso campanile. Qui io e Simone ci perdiamo ad ascoltare un’artista di strada che suona una bizzarra viola antica, Christine allora ci lascia, per tentare di curiosare all’interno della Chiesa. Noi compriamo qualche cd e poi ricominciamo i nostri vagabondaggi, passando davanti ai tre portali della Cattedrale, Puerta del Perdón (così chiamata perché una volta, a chi entrava in chiesa passando da lì, veniva concessa l’indulgenza dai peccati), Puerta del Juicio Final e Puerta del Infierno.

Un parte storica importante di Toledo, che però era un po’ lontana dai nostri giri, è la Juderìa, il quartiere dove vivevano gli ebrei durante il medioevo. Nel periodo di dominazione araba ci fu una certa tolleranza religiosa, durante la quale i musulmani convivevano con cristiani ed ebrei: tuttavia questi ultimi non avevano gli stessi diritti dei musulmani e vivevano in un’area ristretta. A ricordo di quel periodo restano molte sinagoghe e la nota Moschea del Cristo della Luce.

Io e Simone pranziamo con tapas di ogni genere e poi ci ritroviamo con Christine per scendere verso il Ponte de Alcantara e tornare in stazione. Il ponte è maestoso, con le due porte fortificate agli estremi, e si gode di una meravigliosa vista sulla città (in alto) e sul fiume (in basso). Ci soffermiamo a fotografare il ponte e le costruzioni adiacenti da diverse prospettive e poi ci rimettiamo in marcia. Non ci siamo interessati a El Greco, il pittore che ha reso famosa la città di Toledo e le cui opere sono conservate in città; abbiamo dato invece un’occhiata alle lame di Toledo (avete presente la fine lama portata da Sean Connery in Highlander?), note in tutto il mondo.

Saliti in treno, Simone e Christine si addormentano dopo poco, mentre io rimango a guardare il paesaggio scorrere dal finestrino. La giornata è stata assolutamente piacevole ed è bello concluderla con un momento di completo relax!

2 risposte a "Da Madrid a Toledo."

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