In partenza per Madrid!

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Plaza Mayor

Dal 6 al 10 ottobre siamo finalmente riusciti ad andare a Madrid, regalo che ci eravamo fatti a Natale scorso ma per il quale non avevamo ancora trovato il tempo. Già visitata da entrambi in periodi diversi, abbiamo deciso di ritornarci, apprezzandone la tranquillità quasi da paese (nonostante il milioncino di abitanti) e la ricchezza dal punto di vista naturale (tanti tantissimi parchi cittadini). Per non parlare della sangria!! E quindi siamo tornati, con l’intenzione di rivedere i posti preferiti e scoprirne altri, prendendocela comoda e rilassandoci – che di relax ce n’è sempre bisogno!

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Ma cosa bisogna sapere prima di andare a Madrid? Qui sotto vi lascio un piccolo breviario con le cose più importanti sulla capitale spagnola!

  • Come muoversi a Madrid.

Il primo giorno è stato dedicato agli spostamenti tra Malpensa e Madrid Barajas, il bellissimo aeroporto della capitale. All’interno della struttura trovate la linea della metropolitana che, in 40/50 minuti vi porta direttamente in centro; vi consiglio di acquistare la tessera per la metro proprio in aeroporto, nel centro informazioni all’ingresso della metro! Le possibilità sono due: o una tessera con caricate dentro 10 corse (per il costo di circa 12€) o una tessera con viaggi illimitati su metro, treni e bus valida per uno, tre, cinque o sette giorni. Noi abbiamo acquistato quello da cinque giorni, spendendo 25€ e rotti; ma ricordatevi che a Madrid, o quantomeno il centro e le attrazioni, è tutto molto vicino e raggiungibile facilmente a piedi. La tessera, tuttavia, è divisa per zone, centro e fuori dal centro. La tessera per la zona cittadina costa ovviamente meno rispetto a quella per la zona extraurbana!

  • Come muoversi vicino a Madrid.

Avendo noi già visto molto della città, la domenica abbiamo deciso di prendere il treno e andare a Toledo insieme a Christine, un’amica americana con la quale ci siamo trovati a Madrid. Il treno, la Cercanìas Renfe, ha biglietterie automatiche in parecchie stazioni metro, ma se non volete sbagliare, basta andare alla stazione centrale Atocha Renfe, la stazione ferroviaria. Lì tra le fronde di una meravigliosa giungla tropicale, trovate tutte le destinazioni e gli orari disponibili! Per Toledo abbiamo scelto di partire alle 11.20 e tornare alle 17.25, il viaggio dura trentacinque minuti e ci sono viaggi ogni ora, per il costo di 10,30€ a corsa. Altre possibili mete, raggiungibili in giornata da Madrid, sono Segovia, Cordoba, Avila e le sierras. Attenzione però: in stazione ci sono norme di sicurezza molto rigide, i bagagli vengono controllati ai raggi X come in aeroporto, è vietato portare armi e bibite a bordo e i vostri biglietti vengono scansionati con il QR code. Impossibile sbagliarsi, qui!

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Toledo
  • Cosa mangiare a Madrid.

La Spagna è la patria delle tapas, i famosi stuzzichini che si mangiano prima di cena (o al suo posto) accompagnati da una sangria! Sono piccoli antipasti di ogni genere che, in antichità, venivano depositati a mo’ di coperchio sui boccali di alcolici serviti nelle locande. Alcuni dicono che servissero per evitare che entrassero gli insetti nelle bevande, altri che i locandieri avessero iniziato questa abitudine per evitare che i mercanti si mettessero in viaggio ubriachi! Chi lo sa, l’importante è che questa simpatica tradizione culinaria è arrivata fino ai giorni nostri. Ogni locale vi proporrà le proprie, ogni zona o quartiere ne avrà di diverse, ma le tapas sono buone in tutti i modi. Tra le più note ci sono i calamari fritti, il polpo alla gallega, la tortilla di patate, i boquerones (le acciughe) e i pinchos, delle bruschette infilzate con uno stuzzicadenti e farcite in ogni modo. Alla fine del giro di tapas, contate il numero di stuzzicadenti e mostratelo in cassa, vi faranno pagare in base alla quantità! Non perdetevi poi la paella, di mare o mista o vegetariana, e la carne di toro: noi abbiamo assaggiato la raba de toro, la coda, cucinata in umido, e ragazzi era una bontà!

  • Cosa bere a Madrid.

La cerveza, la birra, è dissetante ma come la sangria non c’è niente! Una delle ricostruzioni storiche più accreditate la fa risalire fino all’ ’800, come bevanda dei contadini che la preparavano con i prodotti della terra a loro disposizione: vino, pesche, mele e agrumi vari. Secondo un’altra versione, invece, nascerebbe nel ’700 da un’idea di un gruppo di furbi marinai inglesi che, arrivati nelle Antille, pensarono bene di aggirare il divieto di bere alcolici, mascherano il rum spagnolo con miele, spezie e frutta, facendolo sembrare un banalissimo succo di frutta. Anche qui, quale che sia la realtà, non si può tornare dalla Spagna senza aver assaporato uno (o più) bicchieri di rinfrescante sangria!

  • Sentirsi sicuri a Madrid.

Madrid è la capitale, sede del governo e residenza del re, ed è il centro politico della Spagna, quindi non sorprende la quantità di polizia che si vede costantemente in giro per la città. Tuttavia, è impressionante vedere quanta sicurezza si muove – e controlla, DAVVERO – la città. Le stazioni hanno le loro guardie, che entrano in azione in pochissimo tempo, sia che tu abbia bisogno di una semplice informazione sia che si abbia necessità di un intervento; i parchi sono attraversati contemporaneamente da polizia in moto, in auto e a cavallo, e sono tutti pronti ad attivarsi quando un cittadino o un turista gli presenta un problema (anche se l’inglese è un optional). Noi, nel Parque de Oeste, abbiamo notato un paio di zainetti abbandonati sul prato per un po’ di tempo e siamo quindi andati ad avvisare la polizia: in pochi minuti hanno attraversato il parco, visto gli zaini e intervistato i passanti per sapere di chi erano gli zaini in questione. Certo, in metro è sempre meglio mettere lo zaino davanti e così via, ma sono precauzioni che utilizziamo anche nelle nostre città. Solo che a Madrid si ha davvero la sensazione di essere al sicuro.

4 risposte a "In partenza per Madrid!"

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