Il viaggio continua…verso le Hot Alpes!

Nei nostri giri su e giù per le Haute-Alpes abbiamo visto il meraviglioso lago di Serre Ponçon, una gigantesca diga artificiale eretta alla fine del fiume Durance, a valle della confluenza con l’altro fiume Ubaye. Il lago è GIGANTESCO, online leggo che ha una superficie di più di 28kmq, e infatti, quando ci passiamo accanto in auto sembra non finire mai!

Decidiamo quindi di fermarci per un pomeriggio in acqua: fa caldo, il meteo sembra stabile e il lago è circondato da innumerevoli calette. Ci cambiamo, prepariamo le nostre cose e questa volta decidiamo di stare leggeri, prendiamo solo i packraft e le macchine fotografiche protette dalle custodie Aquapac. Tutte le foto che vedete ambientate in acqua, infatti, sono scattate attraverso le protezioni!

Scendiamo le sponde rocciose, con l’intenzione di pagaiare fino alla piccola Cappella di San Michele, costruita su un microscopico isolotto su un lato del lago, ma è difficile trovare il punto giusto per entrare in acqua! Le rive del lago si buttano direttamente nel lago e quindi vaghiamo un po’ tra gli alberi cercando un punto agevole. Camminando, mi cade l’occhio su un cartello “Bienvenue dans les HOT Alpes” ma non ci faccio caso, lo scambio per un simpatico gioco di parole… E invece finiamo in un’area per naturisti! Ecco spiegato l’HOT al posto di HAUTE! In effetti il luogo è ideale: qualche coppia è seduta al riparo tra gli alberi e le calette rientranti del lago consentono nuotate in grande libertà.

Una volta entrati, pagaiamo tranquilli fino alla chiesetta, costruita quando il lago non esisteva e mantenuta dato che emerge di poco sopra il livello dell’acqua, e nel giro di un attimo esce un bel sole caldo. Evvai che ci abbronziamo! Stiamo in giro qualche ora e quando rientriamo alle Hot Alpes, ci fermiamo un po’ per far asciugare i packraft e farci un bagno rinfrescante. I bagnanti sono tutti gentili, non ce n’è uno che non ci saluti con un sorriso, ma dato che noi siamo gli unici vestiti ci sembra scorretto fermarci a lungo. I raft si asciugano in fretta, li sgonfiamo e torniamo al van, verso i colli sopra il lago alla ricerca di un prato per campeggiare la notte.

Essendo completamente autosufficienti (abbiamo il bagno, i fornelli, le prese usb…vedere per credere), non andiamo mai in campeggio ma grazie all’app per telefoni Camp4Night troviamo sempre delle belle aree in mezzo alla natura. Ci tengo a precisare che noi NON SPORCHIAMO: teniamo la spazzatura sul van finché non troviamo i bidoni, facciamo la differenziata ed utilizziamo le zone di scarico acque perfettamente segnalate ovunque. Quella sera troviamo un meraviglioso pratone sul quale ci sentiamo subito a casa. Ci laviamo, facciamo qualche foto, ci rilassiamo… Quando scende la notte si apre su di noi un cielo stellato incredibile: non c’è inquinamento luminoso qui, e riusciamo a cogliere la magnificenza della Via Lattea in tutto il suo splendore.

La Francia ci ha fortunatamente regalato tante stupende notti stellate!

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