Nuova attrezzatura: la Kelly Kettle.

Finalmente il 25 aprile siamo riusciti ad approfittare della splendida giornata (quasi estiva!) per fare un bel giro nei colli vicino a casa. In compagnia di un paio di amici siamo partiti, zaini in spalla, per sgranchire le gambe sul sentiero di cui vi parlavo nello scorso post. Questa volta non siamo arrivati fino al Rifugio del C.A.I. ma abbiamo preferito passare un paio d’ore a riposarci presso Casa Carrosina, un vecchio casale in ristrutturazione su un pianale a metà strada tra il Monte Tobbio e il Monte delle Figne.

Lì, tra i prati pieni di narcisi selvatici in fiore, ci siamo stesi a pranzare e a chiacchierare, e abbiamo provato un nuovo gadget da outdoor davvero stupefacente: la Kelly Kettle. Simone ha ricevuto in regalo dall’azienda questo bel fornello a legna il cui funzionamento è tanto semplice quanto brillante. Composta da una base in alluminio e una sorta di “bottiglia” da appoggiarci sopra, basta caricarla di legna, foglie o corteccia e accendere il fuoco per avere immediatamente un bel falò, completamente sicuro perché circoscritto all’interno della base. La bottiglia in alluminio fa da tiraggio per il fuoco e contiene un compartimento laterale in cui versare poco più di mezzo litro d’acqua, in grado di bollire in pochi minuti.

Se invece al posto della “bottiglia” si appoggia il fornello accessorio (immaginatevi il riduttore per i fornelli di casa), ecco pronta una vera e propria cucina da campo. Non ha bisogno di alcol né di gas ma solo di quello che offre l’ambiente naturale circostante. E’ quindi leggera (c’è solo il peso fisico della stufa, non del carburante), sicura, perché il falò è protetto e non si rischiano perdite di combustibile negli zaini, ed ecologica.

Non lascia scorie inquinanti, cosa importantissima, e non si rischia più di dimenticarsi il combustibile a casa (altra cosa importante, considerato quanto smemorati siamo noi): con la Kelly Kettle basta guardarsi in giro e raccogliere bastoncini, persino pigne o sterco di animale per accendere un bel fuocherello, in grado di resistere anche con forte vento. Tra l’altro, se usata di sera o in inverno, riscalda anche! Insomma, proprio una bella soluzione. Non vediamo l’ora di riprovarla per cucinare uno dei nostri tipici spezzatini neozelandesi!

3 risposte a "Nuova attrezzatura: la Kelly Kettle."

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