Alla ricerca del foliage

Io e Simone abbiamo deciso di andare in montagna con il Van Rooster per cercare di fotografare un po’ di foliage, il fenomeno degli alberi che in autunno cambiano colore. La meta era Champorcher in Val d’Aosta e un trekking a bassa quota vicino ai laghi del Rifugio Barbustel che avrebbe dovuto mostrarci i larici colorati. Siamo partiti il sabato pomeriggio e per l’ora di cena siamo arrivati a Mellier, frazione di Champorcher, in tempo per farci scodellare un piattone di polenta concia e carbonade al tavolo del ristorante omonimo. Ci siamo alzati sazi, pieni di cose buone e un po’ brilli dopo i liquori fatti in casa, e ci siamo incamminati verso l’attacco del sentiero. Alle dieci e mezza, dopo aver montato il letto e guardato un po’ il cielo sereno fuori dai finestrini, ci siamo addormentati.

Dopo aver fatto colazione e preparato i panini (con salumi e formaggi locali), ci incamminiamo sul sentiero. Nonostante l’aria fresca della montagna, ci scaldiamo subito e iniziamo a levare gli strati di maglie. C’è gente sul sentiero, si stanno tutti dirigendo al bar/ristoro Muffé, dove si mangia e si beve in questa bella baita di pietra di fronte al lago. Due signori, fermi a farsi delle foto, ci dicono che a maggio qui è una distesa di fiori – quindi bisognerà ritornarci il prossimo anno!

Il primo tratto, fino al rifugio e poco oltre, è ricchissimo di vegetazione: sul sentiero si aprono veri e propri boschetti di larici gialli e sottoboschi sempreverdi. Ogni tanto ci allontaniamo dalla strada per fotografare i colori della natura. Superato il Muffé, però, aumenta l’altitudine e diminuiscono gli alberi. La vegetazione si fa più rada, qualche arbusto e albero qua e là, già rossi. Proseguiamo, tutti bardati causa vento gelido, e arriviamo al rifugio Barbustel che è già passata la mezza. Il Rifugio è chiuso e noi troviamo una roccia panoramica a picco sul lago Vallette dove fermarci per pranzare. Davanti a noi distinguiamo la punta innevata del Cervino: che spettacolo! Mangiamo così, seduti su una roccia, scalzi e battuti dal vento ma davanti alla magnificenza delle nostre Alpi.

Dopo esserci rifocillati scendiamo al lago bluissimo e proseguiamo con un giro ad anello per tornare alla macchina. Arrivati al Muffé, dove l’anello si ricongiunge, ci spogliamo (qui fa di nuovo caldo!) e ci fermiamo in riva al lago per giocare un po’ con le macchine fotografiche. Gli stop fotografici sono stati tanti! Stiamo mezz’ora e poi scendiamo – per tornare a casa ci aspettano ancora due ore di auto! La serata si conclude a casa con una doccia calda e una bella pizza. Questo è stato un giro breve ma soddisfacente, che ha appagato sia il desiderio di fare un po’ di moto che quello di vedere cose belle. Le foto, e i nostri sorrisi, parlano da soli!

3 risposte a "Alla ricerca del foliage"

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