Voglio sentire solo il rumore dell’acqua.

P1050868

Il bello di viaggiare con la macchina è che puoi spostarti come e quando vuoi; il bello di dormire in macchina è che puoi continuare a girovagare senza temere di perdere la prenotazione in albergo. Così, dopo tre giorni in montagna, decidiamo di spostarci in direzione della capitale Lubiana facendo qualche tappa intermedia: prima il Lago di Bled (la località più famosa della Slovenia) e poi il Lago di Bohinj.

Bled, è questa piccola cittadina turistica nota per l’isoletta naturale in mezzo al lago omonimo. Già a pochi km di distanza troviamo una lunga fila di auto in coda e, complice la temperatura più alta, la tentazione di tirare dritto è forte ma resistiamo. Posteggiamo l’auto, scendiamo al lago e la prima cosa che notiamo è il castello eretto su un roccione a picco sull’acqua. Che visione fiabesca! Peccato per quello che invece vediamo a bordo lago: oltre al miliardo di persone che ciondola accanto a noi, l’intera costa è ricoperta di strutture ricettive turistiche. Alberghi su ristoranti su stabilimenti balneari su residence e così via. Ogni centimetro cubo è costruito. Ogni canoa è affittata al turista di turno. I segnali di divieto ricordano che si può fare il bagno solo nelle aree indicate, ma in molti se ne fregano. In neanche un’ora e mezza siamo di ritorno alla macchina e ce ne andiamo verso Bohinj, sperando che sia meno affollato.

Il paese di Bohinj è decisamente più tranquillo e anche il lago, complice la sua dimensione (più di 4km per uno e mezzo circa), sembra meno turisticizzato. Ormai è tardo pomeriggio e allora andiamo in campeggio a cucinare. La sera, e il mattino successivo, un temporale gigantesco ci strappa dal sonno, facendoci temere di non riuscire a fare il trekking attorno al lago che il giorno prima ci aveva tanto ispirati. Ma il fronte temporalesco si allontana e noi, zaini in spalla ci mettiamo sul sentiero. Basta un’ora di cammino e al primo raggio di sole ci ritroviamo fradici e affannati. Sotto di noi si aprono una serie di calette sabbiose semi nascoste dagli alberi e così ne scegliamo una dove rinfrescarci. Ci togliamo i vestiti e ci buttiamo; l’acqua è ferma, in mezzo ai nostri piedi nuotano le trote. E’ stupendo.

Il lago è verde, quasi nero al centro, abbracciato dalle montagne del Parco Nazionale del Triglav. Ogni tanto si vede spuntare un molo con qualche barchetta attraccata, o il tetto caratteristico di una villetta; ma pur essendoci gente sul sentiero, godiamo del fatto che poco o niente qui sia “sfruttato” economicamente. Il silenzio, poi, regna sovrano, e quando un altro scroscio d’acqua ci sorprende sul sentiero non si sente altro che le risate di qualche altro escursionista e le gocce d’acqua tra la vegetazione. Alla fine del sentiero facciamo un altro bagno e ci sediamo sulla ghiaia bianca a chiacchierare, guardando le cime di fronte a noi, ammantate di nebbia.

Chissà, ci chiediamo, com’è in autunno quando gli alberi si colorano di rosso, chissà come diventa questo magnifico lago, la sera, al tramonto.

P1050918

3 risposte a "Voglio sentire solo il rumore dell’acqua."

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: